Blog · Mobilità elettrica

Ricarica dell'auto elettrica in condominio: da dove parte un amministratore

Redazione Baboo · 22 ottobre 2026 · 4 min di lettura

Un condomino ti scrive: "Vorrei mettere la ricarica per l'auto elettrica nel mio box." Ecco come trasformare la richiesta in un percorso ordinato, senza improvvisare.

La richiesta arriva, e di solito arriva da uno solo

Succede quasi sempre così: un condomino ha comprato un'auto elettrica, o sta per farlo, e chiede se può installare un punto di ricarica nel suo box o nel suo posto auto. Qualche mese dopo, un secondo condomino fa la stessa domanda. Poi un terzo.

Se la prima richiesta viene gestita "alla buona", le successive trovano un impianto che non era pensato per crescere: un cavo qua, un contatore là, un quadro che nessuno ha più il coraggio di toccare. Se invece la prima richiesta viene trattata come l'inizio di un progetto, le successive diventano semplici.

Un'analogia: la strada prima delle case

Pensa a un nuovo quartiere. Si può costruire una casa alla volta, ognuna con il suo allaccio improvvisato, oppure si realizza prima la strada con i sottoservizi e poi si collegano le case man mano. La seconda via richiede più attenzione all'inizio e fa risparmiare tempo, discussioni e rifacimenti dopo.

In condominio la "strada" è la dorsale: il percorso dei cavi, il punto di prelievo, la protezione, il modo in cui ogni utente viene misurato. Le singole colonnine sono le "case": si aggiungono quando servono.

Cosa conviene verificare per prima cosa

La parte elettrica del condominio

  • com'è fatta la fornitura delle parti comuni e dove si trova il quadro;
  • se esiste capacità disponibile o se serve prima un adeguamento;
  • in che stato sono le linee che arriveranno al garage.

Gli spazi

  • dove si trovano box e posti auto rispetto al quadro;
  • percorsi possibili per le canaline, comuni o di proprietà;
  • se i posti sono assegnati o a rotazione.

Il modo di misurare chi consuma cosa

  • se ogni utente deve avere una misura separata della propria ricarica;
  • chi paga cosa, e come si evita che la ricarica di uno finisca nelle spese di tutti.

Gli aspetti formali

  • che cosa serve per presentare la richiesta in assemblea e chi può farla;
  • quali comunicazioni, autorizzazioni e documenti sono previsti.

Su quest'ultimo punto non esiste una risposta universale che valga per ogni palazzo: dipende dal regolamento, dalla situazione dei posti e dalla normativa in vigore. Meglio verificarla con chi segue il condominio dal punto di vista legale e tecnico, prima di promettere qualcosa a chi ha fatto la richiesta.

Due strade possibili (e quando ha senso l'una o l'altra)

Una ricarica per ogni utente che la chiede. Il condomino installa il suo punto di ricarica, collegato in modo da misurare il suo consumo. Può andare bene con una o due richieste e con una dorsale già pronta.

Un impianto condiviso, pensato per crescere. Si progetta una volta sola la parte comune, con la possibilità di aggiungere punti di ricarica nel tempo. Richiede più preparazione, ma evita di rifare tutto a ogni nuova richiesta.

Non esiste la soluzione giusta in assoluto: dipende da quanti box ci sono, da quante richieste prevedi e dallo stato dell'impianto. È proprio il tipo di scelta che si fa meglio dopo un sopralluogo.

Le domande da farti prima di rispondere al condomino

  • Quante altre persone potrebbero chiederla nei prossimi anni?
  • Il quadro generale ha margine o è già al limite?
  • I box sono vicini fra loro o distribuiti su più piani?
  • Voglio che ogni utente sia misurato separatamente? Con quale sistema?
  • Quando conviene portare il tema in assemblea: subito, o dopo aver raccolto più informazioni?
  • Chi si occupa di manutenzione e responsabilità se qualcosa non funziona?

Come lavora Baboo

Baboo è una società di servizi energetici: la parte tecnica non è un problema che resta a te.

  1. Ascoltiamo la richiesta: tua e, se serve, del condomino che l'ha fatta, per capire che cosa serve oggi e che cosa potrebbe servire domani.
  2. Un tecnico fa il sopralluogo in garage, al quadro e sulle linee, e verifica lo stato reale dell'impianto.
  3. Ricevi una proposta su misura, con le alternative messe a confronto in modo leggibile anche per l'assemblea.
  4. Ci occupiamo dell'installazione e ti restiamo vicino nel tempo, con una persona di riferimento.

Su agevolazioni e incentivi le regole cambiano: te le indichiamo aggiornate al momento del preventivo.

Domande frequenti

Il condomino può installare la ricarica da solo?

Dipende dalla situazione del palazzo e dalla normativa applicabile. Prima di iniziare conviene verificare le condizioni con chi segue il condominio e fare un sopralluogo tecnico.

Serve sempre un nuovo contatore?

Non necessariamente: dipende da come è fatto l'impianto e da come si vuole misurare il consumo di ciascun utente. Lo si stabilisce dopo aver visto il quadro.

E se la richiesta è una sola ma ne arriveranno altre?

È il caso più comune. Conviene decidere subito se progettare la parte comune per crescere, anche se oggi si installa un solo punto.

Posso presentare all'assemblea più soluzioni?

Sì, ed è spesso il modo migliore: con alternative chiare, ciascuna con pregi e limiti, la discussione parte da dati e non da opinioni.

Hai una richiesta di ricarica da gestire?

Richiedi un sopralluogo: un tecnico Baboo guarda il garage, il quadro e le linee e ti prepara una proposta su misura, con le alternative da portare in assemblea.

Richiedi un preventivo

Baboo ESCo · UNI CEI 11352

Vuoi sapere cosa cambia per casa tua?

Serve aiuto?