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LA TUA CASA CAMBIA DAL 3 GIUGNO, ANCHE SE NON STAI COSTRUENDO NULLA.

  • 15 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Dal 3 giugno 2026 in Italia ci sono nuove regole per costruire e ristrutturare gli edifici. Ma la vera domanda è: cosa cambia per te, per la tua casa e per la bolletta a fine mese?


Perché molte case consumano più di quanto dovrebbero

Hai mai guardato la classe energetica del tuo appartamento e poi confrontato la bolletta del riscaldamento con quella del vicino? A volte non tornano i conti. Eppure sulla carta tutto sembra a norma.

Il motivo spesso è semplice: i calcoli con cui si costruivano gli edifici non tenevano conto di dove il calore scappa davvero. Finestre, angoli, balconi, il punto dove il muro incontra il soffitto, sono tutti posti dove il freddo entra e il calore esce. In gergo tecnico si chiamano ponti termici. E per anni sono stati quasi ignorati.


Immagina di tenere il riscaldamento al massimo ma di lasciare una finestra leggermente aperta. Ecco cosa succede in un edificio con ponti termici non gestiti: l’energia se ne va da dove non vedi.


Cosa cambia con il nuovo decreto

Il DM 28 ottobre 2025, entrato in vigore il 3 giugno 2026, aggiorna le regole tecniche con cui si progetta ogni edificio in Italia. In pratica, obbliga chi costruisce o ristruttura a calcolare i consumi in modo molto più preciso e realistico.

Non è un cambio di facciata. È una riforma strutturale che punta a far sì che quello che c’è scritto sull’Attestato di Prestazione Energetica (l’APE, il documento con le classi dalla A alla G) corrisponda davvero a quanto paghi ogni mese.


Cosa ti riguarda direttamente

Stai costruendo casa

Le nuove regole si applicano subito, integralmente. Nessuna eccezione se il permesso è stato richiesto dopo il 2 giugno 2026.

Stai ristrutturando

Dipende da quanto è esteso l’intervento. Le ristrutturazioni più ampie seguono le regole più stringenti.

Cambi solo i serramenti

Procedura semplificata: basta la dichiarazione dell’impresa e la marcatura CE. Meno burocrazia, stessa sostanza.

Compri o affitti

L’APE che ricevi sarà calcolato con criteri più precisi. Quello che leggi sarà più vicino a quello che paghi davvero.


E la classe energetica della tua casa attuale?

Il formato dell’APE non cambia, le classi restano dalla A4 alla G. Ma il modo in cui si calcola la classe sì. Lo stesso immobile, rivalutato con le nuove regole, potrebbe ottenere un risultato diverso. Non necessariamente peggiore (dipende da com’è costruito) ma più realistico.

Se stai pensando di vendere o hai fatto una ristrutturazione di recente, potrebbe valere la pena verificare la tua certificazione con un tecnico.


Questo decreto non è la Direttiva Case Green, quella arriverà in seguito e riguarderà gli obblighi di riqualificazione per chi già possiede un immobile. Questo aggiorna i criteri di calcolo, non impone ancora ai proprietari di ristrutturare.


Perché migliorare la classe energetica conviene

In Italia gli edifici consumano circa il 40% di tutta l’energia. Riscaldamento, acqua calda, raffrescamento estivo: una quota enorme che dipende da come le case sono costruite e isolate.

Migliorare la classe energetica della tua casa non significa solo risparmiare in bolletta — anche se quello è già un ottimo motivo. Significa anche vivere meglio: ambienti più confortevoli, meno umidità, meno muffa negli angoli, temperature più stabili.

E significa un immobile che vale di più sul mercato, oggi e ancora di più nei prossimi anni.


Vuoi capire come migliorare la classe energetica della tua casa o di un immobile che stai valutando? Possiamo aiutarti a orientarti tra le nuove regole e le opportunità disponibili.

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