L'IPERAMMORTAMENTO 2026-2028 É ARRIVATO. HAI UN'IMPRESA? APPROFITTA DI QUESTA OPPORTUNITÀ PER RIDURRE LE TASSE!
- 24 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 6 lug
Hai un capannone, dei macchinari e stai pensando a un impianto fotovoltaico? Ogni volta che parli di incentivi, ti perdi tra decreti e sigle che sembrano scritte per scoraggiarti. Ma fermati un attimo. L'Iperammortamento 2026–2028 è uno strumento concreto. Non è un'altra promessa vaga. Può ridurre significativamente il costo reale degli investimenti che la tua impresa sta già pianificando.

Cos'è, in parole semplici
L'Iperammortamento è una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali. Significa che puoi dedurre fiscalmente più di quello che hai effettivamente speso. Se compri un macchinario da 100.000 euro, potresti portarne a deduzione 120.000, 130.000 o anche di più, a seconda dell'investimento. Il risultato? Una riduzione dell'imponibile fiscale e, quindi, delle imposte da pagare.
Chi può accedervi
L'agevolazione riguarda le strutture produttive situate in Italia: capannoni, stabilimenti e unità locali con autonomia tecnico-funzionale e organizzativa.
Cosa puoi portare in agevolazione

I beni ammissibili si dividono in due grandi categorie.
1. Beni per la trasformazione tecnologica e digitale
Questi includono macchinari, software e sistemi rientranti negli Allegati IV e V della legge n. 199 del 2025. In passato, si definivano "Industria 4.0". Parliamo di robotica, automazione, sistemi di monitoraggio e software di controllo di processo.
2. Impianti per l'autoconsumo da fonti rinnovabili (FER)
Questo è il punto che ci interessa di più. Se installi un impianto fotovoltaico, eolico, idraulico, a biomasse o geotermico per produrre e consumare energia all'interno della tua struttura, puoi far rientrare nell'agevolazione:
I gruppi di generazione dell'energia elettrica
I trasformatori a monte dei punti di connessione
I sistemi di accumulo (batterie) asserviti alla produzione
I misuratori funzionali alla produzione e i servizi ausiliari
Gli impianti termici alimentati da energia rinnovabile autoprodotta, usati esclusivamente come calore di processo (non per riscaldare gli ambienti o produrre acqua calda sanitaria)
Il vincolo sull'autoconsumo: la regola del 105%
Qui c'è una regola importante da conoscere prima di dimensionare l'impianto. La produzione massima attesa dell'impianto rinnovabile non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.

Dove può stare l'impianto
L'impianto deve trovarsi sulla stessa particella catastale della struttura produttiva. Non è obbligatorio che l'impianto sia fisicamente "sul tetto del capannone", ma deve essere chiaramente legato all'attività produttiva.
Cosa significa per te, concretamente
Se stai valutando un impianto fotovoltaico industriale, un sistema di accumulo, o stai pianificando un aggiornamento tecnologico della tua linea produttiva, questo è il momento giusto per fare i conti con attenzione. L'agevolazione non è automatica. Richiede una comunicazione al GSE, una documentazione precisa e una progettazione che rispetti i vincoli di potenza e di costo previsti dagli allegati normativi.
Il supporto di Baboo
Noi di Baboo accompagniamo le imprese in questo percorso. Ti supportiamo dalla valutazione iniziale del fabbisogno, al dimensionamento dell'impianto, fino alla presentazione della documentazione richiesta. Se vuoi capire se il tuo progetto rientra nei parametri dell'Iperammortamento 2026–2028, scrivici. Analizziamo la situazione insieme, senza impegno.
Conclusione
Investire in tecnologie rinnovabili non è solo una scelta ecologica, ma anche un'opportunità economica. Con l'Iperammortamento, puoi ridurre i costi e migliorare la tua competitività. Non aspettare oltre. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a realizzare il tuo progetto.
Fonti: Decreto Interministeriale 7 maggio 2026, Decreto Direttoriale 11 giugno 2026 (MIMIT), Legge n. 199 del 2025.


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